Autore: Nicola Megna

  • Psicologia e dissenso sociale: il rischio del «no»

    Psicologia e dissenso sociale: il rischio del «no»

    Esporre la propria opinione sulla guerra oggi è un rischio. Qualcuno potrebbe dire che questo è un articolo per farsi pubblicità usando il “trend” di questo argomento così tristemente attuale. In realtà, per me il silenzio non è un’opzione, visto anche che lo scorso mese ho pubblicato un articolo proprio sul «no». Mi sono chiesto…

  • Il coraggio di dire no: corpo, limiti e verità personale

    Il coraggio di dire no: corpo, limiti e verità personale

    Il corpo che tace, il corpo che grida Elena arriva in seduta con un dolore cronico alla zona cervicale e una stanchezza che definisce “esistenziale”. Racconta la sua vita come un susseguirsi di adesioni alle richieste altrui: il partner, i genitori, i superiori al lavoro. Quando le chiedo cosa succederebbe se pronunciasse un “no”, il…

  • Regolazione emotiva e psicopatologia

    Regolazione emotiva e psicopatologia

    Sentire troppo Anna (il nome è di fantasia, naturalmente) piangeva seduta sulla poltrona del mio studio. Tra i singhiozzi, diceva di voler riuscire a controllare le sue emozioni.Le chiesi di iniziare da un’altra direzione: non mandarle via, non sistemarle, ma sentire le lacrime, ascoltarle, respirando. Dopo qualche minuto, il respiro iniziò ad allungarsi e il…

  • Ritrovare il proprio ritmo

    Ritrovare il proprio ritmo

    L’arte di bilanciare contatto e ritiro La pressione del fare e il bisogno di tornare a sé Viviamo in un’epoca in costante accelerazione. Siamo costantemente spinti verso l’esterno: scadenze, relazioni, impegni, performance, e l’incessante richiesta di “fare” di più. Questa pressione crea una tensione latente cui il corpo lentamente cerca di adattarsi, manifestandosi in stanchezza…

  • Quando la terapia delle parole non basta

    Quando la terapia delle parole non basta

    Quando la mente capisce ma il corpo resta bloccato, le parole da sole non bastano. La bioenergetica aiuta a farle tornare vive.

  • Il passo che resta

    Il passo che resta

    Prima di ogni passo c’è un momento di quiete. Lì le parole trovano posto, il corpo si orienta, e qualcosa si apre. Ogni soglia attraversata non ci cambia — ci restituisce a noi.