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Psicologia e dissenso sociale: il rischio del «no»
Esporre la propria opinione sulla guerra oggi è un rischio. Ma per me il silenzio non è un’opzione, visto anche che lo scorso mese ho pubblicato un articolo proprio sul «no». Mi sono chiesto spesso come fosse stato possibile che i cittadini comuni, durante il nazi-fascismo, restassero in silenzio mentre il mondo scivolava nell’abisso. Pensavo…

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Il passo che resta
Prima di ogni passo c’è un momento di quiete. Lì le parole trovano posto, il corpo si orienta, e qualcosa si apre. Ogni soglia attraversata non ci cambia — ci restituisce a noi.

