Psicoterapia individuale – Spazio per te

Luce calda che illumina dolcemente una parete beige, texture Nicola Megna.

Quando qualcosa dentro chiede ascolto

Ci sono momenti in cui la vita quotidiana, pur andando avanti, non scorre più.
Il corpo inizia a trattenere la tensione, il respiro si fa corto, i pensieri si moltiplicano e la concentrazione si spezza.
Si dorme male, ci si sente distanti, si reagisce con rabbia o apatia a ciò che prima sembrava gestibile.
In questi periodi la psicoterapia individuale diventa uno spazio in cui fermarsi senza sentirsi fermi, un luogo dove poter osservare ciò che accade dentro di sé e iniziare a dare un senso ai segnali del corpo e della mente.

Questo percorso aiuta a riconnettere le parti disallineate: ciò che senti, ciò che pensi e ciò che fai.
Solitamente non è un processo rapido, ma è un modo per tornare a respirare a pieno, con presenza e libertà.
Attraverso un lavoro clinico serio e umano, è possibile ritrovare fiducia, confini chiari e un senso di continuità interiore.

Le situazioni più frequenti includono:

  • disturbi d’ansia, stress cronico, attacchi di panico;
  • disturbi dell’umore, senso di vuoto, demotivazione;
  • difficoltà relazionali e affettive, dipendenza emotiva, solitudine;
  • tensioni corporee, insonnia, affaticamento costante;
  • crisi di identità o passaggi di vita complessi (lutti, separazioni, scelte professionali);
  • rigidità caratteriali, perfezionismo, paura di perdere il controllo.

Cosa troverai in questo spazio

Nel modello umanistico-bioenergetico, la psicoterapia non è solo dialogo ma anche esperienza.
L’ascolto, il corpo e il respiro diventano strumenti di conoscenza, perché ogni tensione o blocco è una forma di linguaggio da decifrare.

Un lavoro su più livelli

Durante il percorso, esploriamo insieme:

  • La mente, per comprendere i significati e le dinamiche alla base del disagio.
  • Il corpo, come luogo dove le emozioni prendono forma e possono essere liberate con esercizi di respiro, consapevolezza corporea, movimento e tecniche di radicamento (grounding).
  • Le emozioni, per imparare a sentirle senza esserne travolti, riconoscendone la direzione e la funzione.
  • La relazione, come specchio e possibilità di cambiamento: il modo in cui stai con me in terapia parla del modo in cui stai con gli altri nella vita.

Alcuni strumenti che potresti incontrare

Ogni persona ha un modo diverso di ritrovarsi, ma potremmo utilizzare:

  • esercizi di respirazione per ampliare il contatto con il corpo e sciogliere blocchi;
  • momenti di grounding per ritrovare stabilità e presenza;
  • brevi esperienze di visualizzazione o ascolto interiore, per collegare immaginazione e sensazioni reali;
  • tecniche di espressione corporea e movimenti che aiutano a “dare parola” al corpo;
  • meditazioni statiche o in movimento che permettono di aumentare la consapevolezza, la padronanza e l’espressione di sé.

Questo approccio nasce dall’incontro tra la psicoterapia umanistica di Carl Rogers e la bioenergetica di Alexander Lowen, integrando mente, corpo e creatività come vie complementari di cura.
Non mira a “togliere” un sintomo, ma a riconnettere la persona alla propria energia vitale.

Come può iniziare il percorso

Ogni percorso inizia con una prima fase di valutazione (2-3 colloqui, in cui valutiamo insieme la situazione e le possibilità di lavoro.
L’obiettivo non è impegnarsi subito in una terapia lunga, ma capire se questo spazio può essere quello giusto per te e definire un progetto terapeutico.

È possibile lavorare in studio o online. Gli incontri hanno una durata di circa 50-60 minuti e una cadenza che definiamo insieme, in base al bisogno e al momento di vita.

Se qualcosa dentro di te chiede di cambiare passo, parliamone insieme.
Possiamo incontrarci in studio o online per capire da dove cominciare.

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