Gruppi d’incontro – Spazio condiviso

Parete in tonalità calda con un cerchio appena percepito, simbolo di incontro e armonia.

Un luogo dove ritrovarsi tra gli altri, restando se stessi

Ci sono momenti in cui il lavoro su di sé ha bisogno di un’eco.
Di uno sguardo che risuona, di parole che non siano solo le proprie.
La psicoterapia di gruppo nasce da questa necessità: incontrare l’altro come specchio, come limite e come risorsa.
In un cerchio di persone diverse, ma accomunate dal desiderio di comprendere e di sentirsi più vivi.

Come funziona

Il gruppo è uno spazio protetto e riservato, condotto da me, in cui si lavora attraverso la parola, il corpo e la relazione.
Ogni incontro integra elementi di bioenergetica, consapevolezza corporea e dialogo autentico.
Il corpo, il respiro, il movimento diventano strumenti per dare forma a ciò che spesso resta implicito: emozioni, tensioni, blocchi che chiedono ascolto.

Il ritmo è quello dell’ascolto reciproco: non si tratta di “parlare in pubblico”, ma di condividere ciò che è vero, nel proprio tempo.
L’energia del gruppo sostiene e amplifica il processo individuale: ciò che si comprende in uno, risuona in tutti.

Perché scegliere un percorso di gruppo:

  • Per ritrovare appartenenza e sostegno dopo periodi di isolamento o solitudine.
  • Per esplorare le proprie emozioni nel confronto con gli altri, in modo sicuro e non giudicante.
  • Per riconoscere modelli relazionali ricorrenti e sperimentare nuovi modi di stare in relazione.
  • Per sciogliere blocchi corporei e migliorare la qualità del proprio respiro, del contatto, della presenza.
  • Per riscoprire vitalità, autenticità e libertà espressiva, attraverso esperienze condivise.

Un gruppo per chi…

…sente di avere difficoltà a fidarsi, a lasciarsi vedere, a sentirsi parte.
…vive relazioni faticose o si sente spesso inadeguato o fuori posto.
…ha già intrapreso un percorso individuale e desidera ampliare il lavoro terapeutico in una dimensione più viva e collettiva.
…vuole prendersi uno spazio di cura che unisca profondità e leggerezza, introspezione e incontro.

Tipologie di gruppi: forme diverse, profondità diversa

Nel lavoro di gruppo non esiste un solo modello: ogni formula ha una forza propria e può rispondere a bisogni diversi. Ecco alcune modalità che potresti incontrare — e che ti potrei proporre:

Tipo di gruppoCaratteristiche principaliQuando è utile
Gruppo serale a temaSessioni in presenza o online dedicate a un argomento specifico (relazioni, vulnerabilità, corpo, confini, perdite, creatività…)Consentono di focalizzarsi su nodi particolari del vivere, offrendo contenuti strutturati che risuonano per chi attraversa quel tema
Gruppo quindicinale / continuativoIncontri regolari, in presenza o online, 2 ore ciascuno; piccoli numeri (6–8 persone); lavoro verbale, corporeo e relazionalePer un percorso stabile, che cresce passo dopo passo, offrendo ritmo e profondità nel quotidiano
Seminari / giornate intensiveUna giornata “full-immersion” in gruppo (solo in presenza): lavoro esperienziale e momenti relazionali intensiPermettono di esplorare temi specifici con concentrazione: utili per “riavviare” il processo, affrontare un punto critico, vivere un’apertura significativa
Maratone (gruppi residenziali / intensivi prolungati)Periodi consecutivi di incontro (2–3 giorni), in contesti isolati, immersi nel gruppo anche fuori dal setting (convivenza, pause, relax), solo in presenzaQuando serve “uscire dal mondo quotidiano” per entrare più profondamente, accelerare i processi, sperimentare la relazione “a ciclo continuo”

Le Maratone: un’esperienza intensiva di trasformazione

Tra le modalità più potenti, le Maratone occupano un posto speciale. Sono gruppi intensivi di psicoterapia che agiscono come acceleratori del cambiamento, in cui il lavoro psicocorporeo, relazionale e simbolico si intreccia in maniera immersiva.

  • Si svolgono spesso in modalità residenziale, lontano dai ritmi abituali, in luoghi che favoriscono il raccoglimento e il distacco (campagne, oasi, strutture tranquille).
  • Le giornate sono lunghe: più ore continuative di confronto, movimento, respiro, silenzio, ascolto.
  • Non è solo “lavoro in gruppo”, ma convivenza terapeutica: condividere dormire, mangiare, sostare, camminare insieme rafforza il materiale emotivo e relazionale.
  • Si alternano momenti di intensità (esplorazioni, esperienze espressive, lavoro corporeo) a momenti di integrazione: pause, natura, cammino, spazio personale.
  • In letteratura queste esperienze sono presentate come acceleratori del processo psicocorporeo e della crescita interna.

La Maratona richiede un grado di motivazione, una capacità di entrare nel gruppo con fiducia, un desiderio autentico di confrontarsi con se stessi e con gli altri senza filtri. Ma chi la vive con consapevolezza può emergere con una tessitura più profonda tra mondo interno e mondo relazionale.

Integrare i diversi gruppi: un percorso personalizzato

Un percorso può attraversare più modalità: iniziare in un gruppo settimanale, sperimentare un seminario intensivo, approdare a una Maratona — ciascuna tappa ha valore e significato. Non è che “scegli una modalità e basta”: piuttosto si esplora via via quale modalità serve al momento.

In fase iniziale, il primo colloquio individuale serve anche a valutare quali forme gruppali possono essere appropriate per te.

Ogni gruppo nasce in un momento preciso, quando si forma un piccolo cerchio di persone che condividono un bisogno comune.
Se senti che è il tempo giusto per esplorarti attraverso la relazione, scrivimi: ti racconterò quali gruppi sono in partenza e ti aiuterò a capire quale forma (settimanale, seminariale o intensiva) può essere più adatta a te.
Il primo passo è semplice: un contatto, una domanda, un momento per orientarsi insieme.

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