Categoria: psicologia

  • Smettere di pensare troppo: cosa nasconde il rimuginio

    Smettere di pensare troppo: cosa nasconde il rimuginio

    «Vorrei solo smettere di pensare» Sento questa frase quasi ogni giorno, fuori e dentro il mio studio. La pronunciano persone molto diverse tra loro: chi sta affrontando una separazione, chi vive un periodo di forte stress lavorativo, chi si sente bloccato in una scelta importante. La costante è la stanchezza di passare giorni e notti…

  • Smettila di fare diagnosi: perché l’uso improprio della psicologia ci sta isolando

    Smettila di fare diagnosi: perché l’uso improprio della psicologia ci sta isolando

    Ti è mai capitato di scorrere i social e leggere che se il tuo partner non risponde subito ai messaggi sta facendo stonewalling? O che se un amico ti dà un consiglio non richiesto è un narcisista covert? Siamo immersi nell’uso improprio dei termini psicologici, che nel mondo anglosassone è chiamato therapy speak: un linguaggio…

  • Psicologia e dissenso sociale: il rischio del «no»

    Psicologia e dissenso sociale: il rischio del «no»

    Esporre la propria opinione sulla guerra oggi è un rischio. Ma per me il silenzio non è un’opzione, visto anche che lo scorso mese ho pubblicato un articolo proprio sul «no». Mi sono chiesto spesso come fosse stato possibile che i cittadini comuni, durante il nazi-fascismo, restassero in silenzio mentre il mondo scivolava nell’abisso. Pensavo…

  • Il coraggio di dire no: corpo, limiti e verità personale

    Il coraggio di dire no: corpo, limiti e verità personale

    Il corpo che tace, il corpo che grida Elena arriva in seduta con un dolore cronico alla zona cervicale e una stanchezza che definisce “esistenziale”. Racconta la sua vita come un susseguirsi di adesioni alle richieste altrui: il partner, i genitori, i superiori al lavoro. Quando le chiedo cosa succederebbe se pronunciasse un “no”, il…

  • Regolazione emotiva e psicopatologia

    Regolazione emotiva e psicopatologia

    Sentire troppo Anna (il nome è di fantasia, naturalmente) piangeva seduta sulla poltrona del mio studio. Tra i singhiozzi, diceva di voler riuscire a controllare le sue emozioni.Le chiesi di iniziare da un’altra direzione: non mandarle via, non sistemarle, ma sentire le lacrime, ascoltarle, respirando. Dopo qualche minuto, il respiro iniziò ad allungarsi e il…

  • Ritrovare il proprio ritmo

    Ritrovare il proprio ritmo

    L’arte di bilanciare contatto e ritiro La pressione del fare e il bisogno di tornare a sé Viviamo in un’epoca in costante accelerazione. Siamo costantemente spinti verso l’esterno: scadenze, relazioni, impegni, performance, e l’incessante richiesta di “fare” di più. Questa pressione crea una tensione latente cui il corpo lentamente cerca di adattarsi, manifestandosi in stanchezza…