ogni incontro lascia una traccia
Una frase, un gesto, un respiro: qualcosa che continua a vibrare anche dopo aver chiuso la porta dello studio.
In questo spazio raccolgo riflessioni, storie e sguardi sul mondo della psicoterapia, del corpo e delle relazioni.
Non è un blog “di articoli”, ma un luogo di passaggi: tra il dentro e il fuori, tra la teoria e la vita, tra ciò che sentiamo e ciò che riusciamo a dire.
Qui scrivo — ma non solo io.
Se un’esperienza, un pensiero o una storia ti spingono a condividere qualcosa, puoi farlo: questo spazio è aperto anche a chi vuole scrivere, raccontare, riflettere insieme.
Puoi inviarmi un testo o una proposta: ogni contributo autentico, umano e sentito è il benvenuto.

·
Smettila di fare diagnosi: perché l’uso improprio della psicologia ci sta isolando
Ti è mai capitato di scorrere i social e leggere che se il tuo partner non risponde subito ai messaggi sta facendo stonewalling? O che se un amico ti dà un consiglio non richiesto è un narcisista covert? Siamo immersi nell’uso improprio dei termini psicologici, che nel mondo anglosassone è chiamato therapy speak: un linguaggio…

·
Psicologia e dissenso sociale: il rischio del «no»
Esporre la propria opinione sulla guerra oggi è un rischio. Ma per me il silenzio non è un’opzione, visto anche che lo scorso mese ho pubblicato un articolo proprio sul «no». Mi sono chiesto spesso come fosse stato possibile che i cittadini comuni, durante il nazi-fascismo, restassero in silenzio mentre il mondo scivolava nell’abisso. Pensavo…

·
Il coraggio di dire no: corpo, limiti e verità personale
Il corpo che tace, il corpo che grida Elena arriva in seduta con un dolore cronico alla zona cervicale e una stanchezza che definisce “esistenziale”. Racconta la sua vita come un susseguirsi di adesioni alle richieste altrui: il partner, i genitori, i superiori al lavoro. Quando le chiedo cosa succederebbe se pronunciasse un “no”, il…

·
Regolazione emotiva e psicopatologia
Sentire troppo Anna (il nome è di fantasia, naturalmente) piangeva seduta sulla poltrona del mio studio. Tra i singhiozzi, diceva di voler riuscire a controllare le sue emozioni.Le chiesi di iniziare da un’altra direzione: non mandarle via, non sistemarle, ma sentire le lacrime, ascoltarle, respirando. Dopo qualche minuto, il respiro iniziò ad allungarsi e il…

·
Ritrovare il proprio ritmo
L’arte di bilanciare contatto e ritiro La pressione del fare e il bisogno di tornare a sé Viviamo in un’epoca in costante accelerazione. Siamo costantemente spinti verso l’esterno: scadenze, relazioni, impegni, performance, e l’incessante richiesta di “fare” di più. Questa pressione crea una tensione latente cui il corpo lentamente cerca di adattarsi, manifestandosi in stanchezza…

·
Quando la terapia delle parole non basta
Quando la mente capisce ma il corpo resta bloccato, le parole da sole non bastano. La bioenergetica aiuta a farle tornare vive.

·
Il passo che resta
Prima di ogni passo c’è un momento di quiete. Lì le parole trovano posto, il corpo si orienta, e qualcosa si apre. Ogni soglia attraversata non ci cambia — ci restituisce a noi.






